LEZIONI DI GRUPPO
Spazio 45 organizzata, presso la propria palestra dei corsi di lezioni gruppo da concordare direttamente con l’insegnate del Metodo Feldenkrais.
LA NOSTRA PROPOSTA
Il Metodo Feldenkrais viene applicato nella seguente modalità:
LEZIONI DI GRUPPO
“consapevolezza attraverso il movimento”
L’ insegnante guida un gruppo di persone che possono essere in posizioni diverse (supina, prona, su un fianco, in ginocchio, sedute, in piedi, etc.)
In genere nel corso di ogni lezione si sviluppa un tema particolare.
Sono lezioni che non vanno per imitazione. Non vedrete mai l’insegnante che vi mostra un movimento da dover imitare.
Feldenkrais si è inventato diverse centinaia di lezioni, le une diverse dalle altre.
Nelle lezioni di “Conoscersi attraverso il movimento” ad ognuno è concesso tutto il tempo necessario per assimilare l’idea del movimento e per abituarsi alla novità della situazione.
C’è tempo a sufficienza per sentire ed organizzare se stessi, nonché per ripetere il movimento finché lo si sente appropriato.
La lentezza è necessaria per scoprire l’energia superflua e parassita (non necessaria) e per la sua parziale eliminazione.
L’apprendimento dev’essere gradevole e facile, due caratteristiche che facilitano la respirazione.
Spesso si chiede alle persone di fare meno, di usare solo il 50% o anche meno delle proprie possibilità.
L’insegnante propone sequenze di movimento, ogni volta diverse, per riprogrammare una specifica funzione quale rotolare, strisciare, alzarsi da terra o dalla sedia, usare la voce in modi diversi, protendersi per raggiungere qualcosa con la mano, camminare, correre, saltare.
Non esistono modelli da imitare. L’insegnante non dimostra praticamente il lavoro e non c’è l’idea di correggere alcunché. Ogni persona segue le consegne verbali ed ha quindi la possibilità e la responsabilità di sentire ed aggiustare il tiro della sua organizzazione, trovando la strada migliore per sé.
La principale caratteristica del movimento volontario è la reversibilità: ciò significa che quando il movimento è ben organizzato, lo si può interrompere, abbandonare, invertire la sua direzione in qualsiasi momento, senza per questo dover cambiare atteggiamento .
Si propongono esperienze intense ed individualizzate, attraverso movimenti appropriati, in modo che la persona arrivi a prendere coscienza della differenza tra quello che fa realmente e quello che si era proposta di fare.
Una delle frasi più usate da Feldenkrais recita: “Se sappiamo quello che facciamo, possiamo fare quello che vogliamo”.
L’uso che si fa di sé ha come unico riferimento l’immagine che si ha di sé; ma l’immagine che si ha è in genere poco chiara e, comunque, non completa.
In tutte le lezioni si tende a ricostruire tale immagine e ad ampliarla. In uno dei suoi ultimi seminari pubblici a New York Feldenkrais disse che: “Noi non ci conosciamo; anzi ve ne renderete conto voi stessi tra pochi minuti, il modo in cui ci conosciamo non ci permette di avere un reale controllo su noi stessi. Vi accorgerete che sono le vostre gambe, o la vostra schiena, a dettarvi l’azione. Non siete voi che agite, ma i vostri dolori, i vostri mali, le vostre inabilità, vecchi apprendimenti che non sapete nemmeno quali siano; ecco chi detta le vostre azioni ……”
Così guidare il corpo a perfezionare tutte le sue possibili forme e configurazioni non solo cambia la forza e la flessibilità delle sue parti, quali lo scheletro ed i muscoli, ma porta un profondo cambiamento nell’immagine di sé stessi e nella qualità della direzione del proprio sé.
LA PALESTRA
Via Pietro Cartoni n.ri 45/47, 00152 Roma
CONTATTI
Mobile 328 4081933 e Telefono 065346750
ORARI
9:00am – 20:00pm
Margaret Meda, antropologa
“Questo è il metodo più sofisticato ed efficace che io conosca per la prevenzione e l’inversione del deterioramento funzionale”
